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Il 28 giugno 2026, in un piccolo paese vicino a Modena, si decide chi ha fatto il miglior balsamico tradizionale dell’anno. Molti italiani lo conoscono, eppure pochi ci pensano davvero. Per noi, che da anni lavoriamo con acetaie di famiglia, è il giorno più importante dell’anno del balsamico, e quest’anno lo aspettiamo con un’attesa particolare, perché è la 60ª edizione.
Il Palio di San Giovanni a Spilamberto non è una corsa di cavalli, anche se il nome potrebbe trarre in inganno. È la gara in cui il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena incorona la sua regina e il suo re. Chi arriva in cima qui ha creato in decenni qualcosa che non si può comprare, ma solo aspettare.
Che cos’è il Palio di San Giovanni
Il Palio è organizzato dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, la custode della tradizione a Spilamberto. Attorno alla festa del patrono San Giovanni, il 24 giugno, arrivano centinaia di campioni da acetaie private e familiari. Ognuno proviene da una batteria, una fila di botti spesso curata da generazioni. La valutazione è alla cieca, fondata soltanto su ciò che c’è nel bicchiere.
Come si trova un vincitore
A giudicare sono i Maestri Assaggiatori, degustatori abilitati che si formano per anni prima di poter esprimere un voto. Valutano ogni campione secondo criteri precisi: densità e scorrevolezza nel bicchiere, colore e lucentezza, il profumo, e infine il gusto con il suo gioco di dolce e acido e la sua persistenza al palato. Un balsamico vincitore non è mai soltanto scuro e dolce. È equilibrato, complesso e persiste a lungo. È esattamente questo che distingue un Tradizionale invecchiato per decenni da tutto ciò che nasce più in fretta.
Perché tutto questo ci interessa
Non trattiamo prodotti di massa anonimi, ma importiamo da famiglie che conosciamo. Il Palio è per noi il metro di qualità più onesto che esista, perché qui non conta il marketing, ma ciò che si è formato per decenni nella botte di legno. Sapere quale acetaia di Spilamberto è in testa dice più sulla qualità vera di qualsiasi etichetta.
Cosa ci incuriosisce di più nel 2026
La 60ª edizione è un anniversario, e siamo curiosi di scoprire se quest’anno a spuntarla sarà una delle batterie di famiglia più antiche oppure un’acetaia più giovane capace di una sorpresa. Chi vuole seguire i retroscena e il programma li trova alla Fiera di San Giovanni e direttamente presso la Consorteria. Vi racconteremo dopo il 28 giugno chi, in questo anno del giubileo, è arrivato in cima.